Biografia

Alberto Timossi, Napoli 1965, si è formato fra Genova e Carrara dove ha frequentato la scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti, vive e lavora a Roma. Da qualche anno si interessa di arte ambientale realizzata con materiali derivanti dall’edilizia (tubi in PVC lavorati con la fiamma e lo smalto). Dopo aver allestito opere in contesti urbani, ex strutture industriali e centri storici, la sua ricerca si è orientata con decisione verso l’installazione scultorea nella natura. L’ambiente che si modifica a causa del progresso, e che spesso subisce i danni del cambiamento climatico, diventa il centro del suo interesse.

Nel 2015 realizza “Illusione”, una grande installazione (quasi 80 metri di tubo con 63 cm di diametro) che taglia in diagonale i gradoni delle Cave Michelangelo di Carrara. L’opera rimane allestita per più di tre anni, e il colore arancio del materiale schiarisce fino a diventare completamente bianco. La fusione con l’ambiente è tale che la scultura si nota unicamente per l’ombra che proietta sul marmo.

“Fata Morgana/Dentro l’Antropocene” è un’opera del 2017, allestita sul piccolo Lago del Rock Glacier del Col d’Olen, in Valle d’Aosta. Composta da 33 tubi galleggianti, compresi fra i 40 e i 500 cm di lunghezza, l’installazione simula un rosso canneto artificiale, a 2722 metri, e segnala la sofferenza dei ghiacciai di alta quota. Nel maggio del 2018, una versione riveduta di “Fata Morgana”, con il titolo di “La fonte sospesa”, viene allestita nella vasca della Fontana della Minerva nella Città Universitaria di Roma.

Nel febbraio del 2018, l’attenzione dell’artista si sofferma su Lago ex Snia di Roma. Un profondo lago naturale sorto nel cantiere di un centro commerciale a causa di un errore umano. I 15 “Spilli” galleggianti, di fronte allo scheletro in cemento armato, segnalano la presenza di un luogo unico dove, dentro la città, la natura si è riappropriata di uno spazio che le veniva negato.

“In memoria. Pietre nere per il Lago Sofia” segnala la traccia del cambiamento sulla pelle della montagna.  In un solo giorno, il 24 luglio 2018, vengono poggiate al suolo 36 pietre nere, modellate in plastica, nel luogo dove sorgeva Sofia, il lago effimero generato ogni anno, fino al 1995, dal Ghiacciaio del Calderone sul Gran Sasso.

“Segnacoli” è un intervento di agosto 2019. Sul Kothon, al centro dell’area sacra dei Fenici nella piccola isola di Mozia, sono installate 26 sculture che simulano i riflessi della volta celeste sull’acqua, e segnano i 26 secoli trascorsi dalla fondazione della piscina sacra.

Alberto Timossi (Naples, 1965) lives and works in Rome. His artistic education began in Genoa and continued in Carrara where he attended the Academy of Fine Arts, specialising in Sculpture. The last few years saw him focusing on environmental art, which he creates by using materials normally found in the construction industry like the PVC pipes that he reworks with heat and enamel paint. His sculptures have been installed in urban contexts such as former industrial buildings and historic centres and he is now strongly invested in working within natural settings; at the core of his research the environment altered by progress and often damaged by the effects of climate change. In 2015 he produces Illusione, a large-scale installation consisting of a pipe with a diameter of sixty-three centimetres and almost eighty meters in length that cuts diagonally the amphitheatre of the Michelangelo quarries (Cave Michelangelo) in Carrara. Over a period of three years the pipe’s orange colour fades to white, the merging with the setting is such that the sculpture is only visible by the shadow cast on the marble. Two years later, in 2017, Fata Morgana/Dentro l’Antropocene is assembled in the small lake of the rocky glacier at Col d’Olen, in the Aosta Valley. Comprising thirty-three floating pipes between forty and five hundred centimetres long, this intervention simulates an artificial red reed bed at an altitude of 2722 metres, signifying the deterioration of high-altitude glaciers. In May 2018, a modified version of Fata Morgana, titled La fonte sospesa, is installed in the basin of the Fontana della Minerva (the Minerva fountain) at “La Sapienza” University in Rome. In February 2018, Alberto Timossi turns his attention to the Lago ex Snia in Rome, a deep basin of water from a natural aquifer that, owing to human error, was forced to the surface on the site of a shopping centre under construction. The fifteen Spilli (pins) floating before the building’s skeleton frame signal the presence of a unique habitat within the city, where nature has reclaimed its rightful space. On July 24th 2018, in a single day, thirty-six stones modelled from plastic were laid in the spot where every year, up until 1995, the ephemeral lake Sofia would emerge from the Calderone glacier located in the Gran Sasso mountain range. With this installation, named In memoria. Pietre nere per il Lago Sofia, Timossi shows the traces of change on the surface of the mountain.

Mostre personali/Solo exhibitions :

2019  “Levitas”, Galleria Gallerati, Roma (a cura di Giuseppe Capparelli); “Segnacoli”, Area Sacra del Kothon, Mozia (a cura di Lorenzo Nigro e Giuseppe Capparelli); “ArcheoCombinazioni, fra passato e presente”, Museo archeologico, Anzio (a cura di Roberto Luciani);”Atelier 2”, Macro Asilo, Roma;

2018 “In memoria, Pietre nere per il lago Sofia”, Ghiacciaio del Calderone, Gran Sasso d’Italia; “Fata Morgana/La fonte sospesa”, Fontana della Minerva, Città Universitaria La Sapienza, Roma (a cura di Marcello Barbanera); “Bosco rosso” (doppia personale: Tiziana Cera Rosco, Alberto Timossi), Galleria Curva Pura, Roma; “Dissonanze”, MAP 120 Magazzini Artistici Pennazzi (doppia personale: Monica Pennazzi, Alberto Timossi), Ancona (a cura di Marco Tittarelli); “Spilli”, Lago ex Snia, Roma;

2017 “Fata Morgana/dentro l’Antropocene”, Lago del rock glacier del Col d’Olen, Gressoney La Trinité (Aosta);

2015 “Suburbia”, Sito archeologico del Ponte Sanguinario, Spoleto (a cura di Doit, Spoleto, in collaborazione con la Minigallery di Assisi e Palazzo Collicola di Spoleto); “Illusione”, Cave Michelangelo, Carrara; “Mai mulà, scultura per Plinio”, Giardini Plinio Fiorini , Ròdigo (Mantova); “Oi diàlogoi” (doppia personale: Adele Lotito, Alberto Timossi), Centro per la ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro, Roma (a cura di Marcella Cossu e Roberto Gramiccia); “Sinonimi”, Palazzo Orsini di Gravina, Facoltà di Architettura, Università Federico II e Galleria Anywhere art company, Napoli (a cura di Marco Amore);

2014 “Alberto Timossi”, Fonte di S. Nicolò e Museo del Foro Romano, Assisi (a cura della Minigallery, Assisi); “Deflusso”, 10° giornata del Contemporaneo, Giardino della Scala Santa, Roma; “Voci” (con il musicista elettroacustico Simone Pappalardo), Galleria Interno 14, Roma (a cura di Donatella Giordano); “Flussi: il rosso, il giallo”, Museo Civico e Pinacoteca, Palazzo dei Consoli, Gubbio (a cura di Aldo Iori);

2013 “Flussi”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Collezione Manzù, Ardea (a cura di Fabio d’Achille);

2012 “Accenti” (con Simone Pappalardo), Muspac, Museo sperimentale d’arte contemporanea, L’Aquila; “Passaggi d’autore”, Galleria Pavart, Roma (a cura di Mara Righini); “Accento in rosso” (con Simone Pappalardo), Torre civica, Pomezia (a cura di Daniela De Angelis);

2010 “This is not a pipe”, Spazio monitor, Casa dell’architettura, Acquario Romano, Roma    (a cura di Luigi Prestinenza Puglisi e Giorgia Calò);

2009 “Innesti”, Galleria Endemica Arte contemporanea, Roma; “Partitura urbana”, Segnalazioni, Archivio Crispolti, Roma (a cura di Aldo Iori);

2008 “Parti del discorso”, Associazione culturale Tralevolte, Roma (a cura di Cesare Sarzini e Marco Rinaldi);

2006 “Innesto”, Associazione culturale Lo sguardo dell’altro, Modena; “Innesti”, Fondazione Pastificio Cerere, Roma (a cura di Lorenzo Benedetti);

2005 “What about?”, Viaprovenzale51 art-house, Latina; “Sequenze”, Galleria Limiti Inchiusi, Campobasso; “Anywhere”, Centro per l’arte contemporanea Trebisonda, Perugia;

2003 “Un dia cualquier”, Galleria Nebulosa, Xalapa (Messico);

2002 “Premio giovani scultura 2002” (personale dei tre finalisti), Accademia Nazionale di San Luca, Roma; Centro d’arte L’Idioma, Ascoli Piceno (a cura di Marinella Bonaffini);

1997 “Simple Dialogues”, Plaza Gallery, Tokyo; “Festival”, Galleria Artivisive, Roma;

1994 Centro per la ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro, Roma, (presentazione di Frank Gunther Zehnder);

1991 “Difformità”, Studio La Lungaretta, Roma (a cura di Alessandro Masi);

1988 Galleria Il Punto, Genova (a cura di Germano Beringheli).

 

Principali mostre collettive/Selected group exhibitions:

2020 “33 Stelline”, PiCo Piano Contemporaneo, Palazzo della cultura, Reggio Calabria (a cura di Angela Pellicanò, Paola Miriam Russo e Valentina Tebala); “Se tutto è arte”, Ass. cult. Tralevolte, Roma (a cura di Roberto Gramiccia);

2019 “Entasi”, Acquario Romano, Roma; “Cabine d’artista – Abbi cura”, Sporting Beach, Ostia Lido (a cura di Paola Pallotta); “All year round”, Rocca Aldobrandesca, Capalbio (a cura di Davide Sarchioni); “Anahid, c’è un deposito millenario di acqua fresca nella mia anima”, (evento collaterale Festival dell’acqua) Spazio Thetis, Edificio Lamierini, Arsenale nord, Venezia (a cura di Laura Lucibello); “Avvistamenti”, Castello di Montechiarugolo (Parma); “Le 9 stanze, viaggio a tempo negli spazi dell’arte”, CoopArtFestival 1° edizione, Roma (a cura di Giorgio de Finis); “Cazzotto 2019”, Sapienza vecchia, Perugia; “Isole. Zone d’arte al largo della Calabria”, Museo Maon, Rende (a cura di Tonino Sicoli);

2018 “Open Cluster, Diagenesi” (con Ivan Macera), Studio d’arte Pisani, Rome Art Week, Roma (a cura di Giulia Giovanardi); “Castelnuovo fotografia”, Rocca Colonna, Castelnuovo di Porto (a cura di Elisabetta Portoghese); “Sculture in Campo, seconda edizione”, Casetta Lola, Bassano in Teverina (Viterbo), a cura di Alberto Dambruoso e di Roberto Gramiccia; “Apulia Land Art Festival”, Doppio Contrasto, Sezione installazioni (1° premio), Alberobello (a cura di Giuseppe Capparelli); “Biennale di Viterbo”, Palazzo dei Papi, Viterbo (a cura di Laura Lucibello e Piero Gagliardi); “Il gioco (e l’arte) per tornare a vivere”, Parco don Minozzi, Amatrice (a cura Pavart, Roma); “Lezioni timbriche di naufragio, 1.in un inghiotto galleggiare sul sopra del sotto”, live electronics audiovideo di Simone Pappalardo e Salvatore Insana tratte dall’installazione “Spilli”, fotografie di Alberto Timossi, Galleria Curva Pura – Galleria dMake, Roma; “Dimensione fragile”, Biblioteca Vallicelliana, Roma (a cura di Roberto Gramiccia);

2017 “Ricognizioni. Dai Bocs Art i linguaggi del contemporaneo”, Bocs Art Museum, Cosenza (a cura di Alberto Dambruoso); “Ferm-Arti, l’arte contro il femminicidio”, Auditorium Unità d’Italia, Isernia ( a cura della galleria dMake, Roma); “Bocs Art“, Residenze artistiche internazionali, Cosenza (a cura de I Martedì Critici); “G-Host”, Studio Pisani, Roma (RAW Rome Art Week, a cura di Giorgio de Finis); “Face to face, the maieutic machine”, Ex Carcere Mandamentale, Montefiascone (a cura di Giorgio de Finis); “Sculture in acqua, in piazza”, Terza Biennale di Scultura, Piazzola sul Brenta;

2016 “Ricapitolando, 1996-2016”, Galleria Plus Arte Plus, Roma (a cura di Roberto Gramiccia, nell’ambito della rassegna RAW Rome Art Week); “Top 5”, Galleria Pavart (per la XII giornata del contemporaneo), Roma; “Il sogno verde”, Real Orto Botanico, Napoli e Galleria Anywhere art Company, Napoli (a cura di Brecce per l’arte contemporanea, Roma); “Arte di ricerca per la ricerca” (a sostegno di Telethon), Casa d’aste Galleria Pananti, Firenze (a cura di Bruno Corà); “Fragili eroi. Storia di una collezione”, Museo Bilotti, Roma (a cura di Alberto Dambruoso);

2015 “Simbiosi, arte tra natura e storia”, riserva naturale di Pietraporciana, Siena (a cura di Anna Cochetti); “Festival delle piccole sculture”, Antichi bagni di Pfafers, Bad Ragaz, Svizzera; “Bad Ragartz, VI Triennale di scultura”, Bad Ragaz e Vaduz, Svizzera e Liechtenstein; “Beelden in Gees”, Gees, Olanda; “Sculture in acqua, in piazza, in aria”, Seconda Biennale di Scultura, Piazzola sul Brenta; “INSIEME / MAAM Museo dell’altro e dell’altrove di Metropoliz”, Cittadellarte, Fondazione Pistoletto, Biella;

2014 “I loro desideri hanno la forma delle nuvole”, Takeawaygallery, Roma (a cura di Carlotta Monteverde); “Per amore della ceramica”, Liceo Artistico, Castelli (a cura di Giuseppe Bacci); “Arte nell’orto”, Studio Marini, Velletri; “XLVII Premio Vasto, L’icona Ibrida”, Scuderie di Palazzo Aragona, Vasto (a cura di Gabriele Simongini); “Primavera liberi tutt*” (con Simone Pappalardo) MAAM, Museo dell’altro e dell’altrove di Metropoliz, Roma;

2013 “Umbria, Terra di Maestri”, Rocca Paolina, Perugia; “OdisSea contemporanea”, Torre dei Templari e Vigna la Corte, San Felice Circeo (Lt); “Arte in terapia, 33 diagnosi d’artista”, mostra ufficiale del 56° festival dei Due Mondi, Albornoz Palace Hotel, Spoleto; “Sculture in acqua e in piazza”, Prima Biennale di Scultura, Piazzola sul Brenta;

2012 “COME I SALMONI. per amore risaliamo la corrente // basi.OFF” (con Simone Pappalardo), Torre del Rivellino, Piombino; “Le forme del suono” (con Simone Pappalardo), Conservatorio Ottorino Respighi, Latina;

2011 “Crisalide” ,Emufest, Festival di musica elettroacustica, sezione installazioni sonore, Conservatorio Santa Cecilia, Roma (paesaggi sonori Simone Pappalardo, danza Maddalena Gana); “Le scosse dell’arte”, Muspac, Museo sperimentale d’arte contemporanea, L’Aquila; “Aquaquae, Premio arte Rugabella”, Villa Rusconi, Càstano Primo (MI), (a cura di Fabio Carnaghi); “Premio Basi”, Cava di Roselle, Grosseto (a cura di Silvia Petronici e Barbara Madrigali); “Artour-o, la città d’arte per l’arte contemporanea”, Chiostro di Santa Maria Novella, Firenze (a cura della galleria Ellequadro documenti, Genova);

2010 “SpaziApertiSpaziSegreti 5”, Albornoz Palace Hotel, Spoleto (a cura di Marco Rinaldi);  “Humana Passio”, Sala Museale S. Stefano, Bologna (a cura del Museo d’arte sacra contemporanea Stàuros);

2009 “Emufest, Festival di musica elettroacustica”, Sezione installazioni (con Simone Pappalardo), Conservatorio Santa Cecilia, Roma; ArtVerona, Galleria Romberg, Latina; Euroluce, Salone del mobile, Milano (in collaborazione con Ares s.r.l.); Construmat, Salon internacional de la construccion, Barcellona (in collaborazione con Ares s.r.l.); “ Porte aperte: OrientaMenti” (con Simone Pappalardo), Palazzo Ruspoli, Nemi (a cura della Galleria Sala 1, Roma); “Nuove ricerche tra arte e design”, Associazione culturale Studio Or, Roma;

2008 “La falce e il martello, simboli di ferro”, Muspac, Museo sperimentale d’arte contemporanea, L’Aquila; “4° Giornata del Contemporaneo”, MUSMA, Museo della scultura, Matera (a cura di Giuseppe Appella); “Luce al design”, Galleria Magenta 52, Vimercate;

2007 “La forma dell’acqua” (scultura a quattro mani con Graziano Pompili), Villa comunale, Pescocostanzo (AQ); The 3rd Solvin Award for the PVC Innovation, Design awards, Fiera Internazionale delle materie plastiche, Dusseldorf, (in collaborazione con SIRCI Group, Gubbio); “Trittico d’arte”, sede di Alite group, Perugia (a cura di Emidio de Albentiis);

2006 “Copulamundi”, Ass. cult. Cetra, Castelbolognese (RA); “Un Quadro per un Fondo”, Palazzo della Cancelleria, Roma (a cura dello Studio Pino Casagrande, Roma); “5° Premio Internazionale di scultura Regione Piemonte”, Accademia Albertina, Torino; “Kreislauf” (performance), Itinerari contemporanei, Chiostro di S. Chiara, Modena (danza performativa Alessandra Cristiani);

2005 “Anywhere” (performance), Teatro Furio Camillo, Roma (danza performativa butoh Alessandra Cristiani, Alessandro Pintus, Stefano Taiuti; organizzazione suoni Simone Pappalardo; luci Gianni Staropoli);

2003 “Ousia, spazio materia tempo”, Albornoz Palace Hotel, Spoleto (a cura di Anna Cochetti);

2002 “Premio giovani scultura 2002”, Accademia Nazionale di S. Luca, Roma;

2001 “Small stone exhibition”, Plaza Gallery, Tokyo;

2000 “Mixed Media”, Plaza Gallery, Tokyo (a cura del Museo d’arte contemporanea di Villa Croce, Genova);  “BNL, una banca per l’arte oltre il mecenatismo, giovani artisti all’inizio del nuovo millennio”, Chiostro del Bramante, Roma (a cura di Enzo Bilardello e Guido Strazza); “Periplo della scultura italiana contemporanea 2”, Chiese Rupestri, Matera (a cura di Giuseppe Appella, Pier Giovanni Castagnoli, Fabrizio D’Amico);

1999 “ Monocromi”, La Reginella arte contemporanea, Roma (a cura di Marco Di Capua);

1998 ”Premio di scultura Renato Carnevale” (1° premio ex aequo), Museo d’arte contemporanea di Villa Croce, Genova;

1997 “In-Tensione”, Accademia di Arti applicate, Praga (a cura del Centro di ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro, Roma);

1996 “Mostra Internazionale di architettura” (in collaborazione con l’arch. Mauro Saito) La Biennale, Venezia; “Moto perpetuo”, 1° Simposio internazionale di scultura, Pescocostanzo (AQ); “Per l’aere perso”, Accademia di Belle Arti Abadir, S. Martino delle Scale (PA);

1996 “Premio Marche”, Mole Vanvitelliana, Ancona (a cura di Giuseppe Appella);  ”Contaminazioni, forme e materiali a confronto”, Galleria L’Atelier, Carrara;

1995 “Iconostasi”, Galleria Artivisive, Roma; ”Scultori in Liguria nel secondo Novecento, nuove generazioni”, Parco Carmagnola, Santa Margherita Ligure;

1994 “10° Simposio Internazionale di scultura” Horice V Podkrkonosi (Repubblica Ceca); “You Get What You See”, Palazzo Falcione, Campobasso – Museo d’arte moderna, Spoleto – Galleria De’ Serpenti, Roma; Galerie Ymage, Nizza; “21° premio Sulmona”, Palazzo dell’Annunziata, Sulmona (a cura di Giorgio Di Genova, presentazione di Germano Beringheli);

1993 Galerie Drouart, Parigi; “International sculptor competition in China”, Wei-Hai ( Shandong, Cina); “Se voir, 1° Biennale di Scultura”, Konschtaus Beim Engel, Lussemburgo – Galerie Ymage, Nizza (presentazione di Frank Gunther Zehnder);

1990 “Il museo e 19 aspetti della tridimensione”, Museo di Sant’Agostino, Genova;

1989 “Marmi al Forte”, Pineta di Forte dei Marmi;

1988 “Passeggiata al Mirteto”, rassegna di scultura all’aperto, Ortonovo (La Spezia); “13° Premio arti plastiche e figurative”, Palazzo Reale, Monza.

In collaborazione con Simone Pappalardo, ha partecipato con sculture sonore ad alcuni festival di musica elettronica ( “Emufest”, Conservatorio Santa Cecilia di Roma, nel 2009, nel 2011 e nel 2014, e “Le forme del suono”, Conservatorio Ottorino Respighi di Latina nel 2011 e 2012). Insieme hanno inoltre esposto al Premio Basi 2012, nella mostra “Come i Salmoni” dove hanno allestito l’opera sonora “Acuto” nel Castello del Rivellino a Piombino (2012), esposto al Muspac de L’Aquila nella mostra personale “Accenti” (2012), allestito un’opera sonora nella mostra “Flussi” presso la Collezione Manzù di Ardea (2013) e ideato l’installazione itinerante “Voci” nel 2014.
Le performaces “Anywhere” con i danzatori Alessandra Cristiani, Alessandro Pintus e Stefano Taiuti (Trebisonda, Perugia e Teatro Furio Camillo di Roma nel 2005) e Crisalide con la danzatrice Maddalena Gana (“Emufest” del 2011) sono realizzate con i Live electronics di Simone Pappalardo. Per “Itinerari contemporanei” realizza con Alessandra Cristiani “Kreislauf” nel Chiostro di Chiara, a Modena (2006).

Together with Simone Pappalardo, he participated the electronic music festival “Emufest”, Conservatorio Santa Cecilia in Roma (2009, 2011 and 2014) and “Le forme del suono”, Conservatorio Ottorino Respighi in Latina (2011 and 2012).
Alberto and Simone also participated Premio Basi 2012, within the exhibition “Come i Salmoni” were they showed the work “Acuto” at Rivellino Castle in Piombino (2012); at Muspac in L’Aquila they had a solo exhibition called “Accenti” (2012). In 2014 they created “Voci”, a sound-sculpture installation.
The performances “Anywhere” with the dancers Alessandra Cristiani, Alessandro Pintus e Stefano Taiuti (Trebisonda, Perugia and Teatro Furio Camillo in Roma in 2005) and Crisalide with the dancer Maddalena Gana (“Emufest” del 2011) were realized with the Live electronics by Simone Pappalardo. Within the event “Itinerari contemporanei” together with Alessandra Cristiani, he realized “Kreislauf” in the cloister of Santa Chiara in Modena (2006).